“Cocktail safari” è come dice il sottotitolo “Un viaggio avventuroso nella storia di oltre 70 drink”. L’autore è l’amico e collega Stefano Nincevich con le illustrazioni di Andy Fluon. Siamo alla prima edizione, i dati tecnici li trovi nel finale di questo post.

Nincevich descrive il mondo del bere miscelato in questo libro agevole da leggere. E da sperimentare fra mixing glass, shaker e moderni blender, sfogliando le 204 pagine scritte con un solo intento farti capire come fare, come bere e qual è la storia di ogni sorso di cocktail (letteralmente “coda di gallo”). Per darti la possibilità di chiamarlo col suo nome, senza errori, per conoscerne la sua storia vera, come detto, ma anche per sfatare falsi miti. E così scopriamo che “Americano” (Campari, soda e Vermut rosso) era già il nome di un cocktail nel 1907 prima ancora di essere associato al campione della boxe Primo Carnera (1906-1967) divenuto poi noto anche come “La montagna che cammina” (129 chili per 2 metri di altezza).

Nel libro di Nincevich la storia dei cocktail diventa una vera particolarità, una materia poco nota e avvolta, per sua natura, nel mistero oltre che nei fumi dell’alcol. Ecco perché lo Stefano del bere miscelato ha imbracciato il bicchiere ha abbracciato una missione «raccontare come alcuni grandi drink hanno conquistato un posto d’onore al banco e uno spazio nella memoria dei cocktail lovers». Con una particolarità inusuale, le illustrazioni sono di Andy Fluon, meglio noto come  tastierista, sassofonista e cantante dei Bluvertigo, formazione nata insieme al cantante e amico di sempre, Morgan.

“Cocktail Safari” non è fatto per chi considera il “bar” un posto per gente dal bicchiere inconsapevole.

Tutto il contrario, quindi leggi: «è un omaggio a chi lo vive come un’isola felice per fare due parole, bevute in compagnia, baci e carezze, ma anche chiacchiere serie, lontano dai formalismi e dai toni accademici».

«E’ un viaggio shakerato dell’agitatore Stefano Nincevich» spiega Jacqueline Ceresoli nella prefazione al libro «per assaporare in una mistura colorata un articolato intreccio di relazioni dei sensi tra passato e presente, per immergersi nell’esperienza dei luoghi». Nel testo scritto in punta di penna da Nincevich (al cui cognome si sono ispirati gli ideatori di due cocktail) si fondono narrazioni complesse, aneddoti, spiegazioni, storie, attese e incredibili curiosità valide per il consumatore come per il cliente di un bar. E’ l’espressione di come davanti a un bicchiere o a un’opera d’arte si possono fare riflessioni ed esprimere gli stessi commenti arginati da un libro, da studiare, da sfogliare con disincanto, poco importa, di certo quelle di Nincevich erano le pagine mancanti al mondo del bere miscelato e che coltivano una certezza «ora ci sono».

Blood and Sand

Una pagina del libro con l’illustrazione del cocktail dedicato a Rodolfo Valentino

Per Salvatore Calabrese, “The Maestro”, Industry Legend 2015 che conosce Stefano da molti anni «non è un barman, non è un cocktail historian in senso tradizionale e neppure vorrebbe esserlo. Di professione fa il giornalista ed è sempre stato un osservatore attento, preciso, ma allo stesso tempo disincantato della nostra realtà. Nel suo libro, Cocktail Safari, c’è amore, c’è cultura e c’è passione. Tre ottimi motivi per leggerlo e berlo con gli occhi».

 

 

Per Dario Comini, patron del Nottingham Forest di Milano e pioniere della miscelazione d’avanguardia

«finalmente un libro sui cocktail che unisce tutto e tutti in una sola pubblicazione. Il cliente più esigente troverà in questo libro un prezioso alleato, il mixologist avrà pane per i suoi denti dalla minuziosa ricerca storica della genesi di drink ormai dimenticati e ritornati in auge negli ultimi tempi. Solo un grande professionista e ricercatore come Nincevich poteva realizzare un’opera così completa».


Stefano Nincevich è giornalista professionista, da 15 anni si occupa di tutto di tutto quello che fa “bar”, dai contenitori ai contenuti, dai progetti architettonici ai cocktail. È vice capo servizio per Bargiornale, per il quale è anche Responsabile delle iniziative speciali. È il conduttore di Bargiornale Cocktail News, primo video-notiziario italiano dedicato al mondo del bar. Ha partecipato, per due stagioni, come giudice alla finalissima di “Mixologist”, il primo talent show rivolto ai bartender emergenti (DMax). È docente al corso di Horeca Design-Politecnico di Milano dove si occupa del “Panorama internazionale dei nuovi locali serali”.

Andy Fluon, da sempre attratto dalle arti figurative, si forma presso l’Istituto d’Arte di Monza e si specializza in illustrazione e grafica pubblicitaria presso l’Accademia delle Arti Applicate di Milano. Ispirato ai grandi maestri dell’arte italiana e alla cultura “pop” inglese e americana, Andy consolida negli anni il suo personalissimo codice pittorico basato sull’uso scenografico dei colori acrilici fluorescenti “trattenuti” in visibili bordature nere, a loro volta utilizzate per sintetizzare forme e piani sia narrativi che prospettici. Artista eclettico, curioso, originale, Andy è anche un musicista di talento. Nei primi anni 90 fonda con Morgan i Bluvertigo, contribuendo con sax, tastiere, voce e sintetizzatori alla composizione di tre album e alla pubblicazione di un live e di una raccolta di successi.

Comunicato stampa_Cocktail safari

IL LIBRO

“Cocktail safari – Un viaggio avventuroso nella storia di oltre 70 drink “

di Stefano Nincevich Illustrazioni di Andy Fluon

Brossura con alette, 19 x 23,5 cm Illustrato a colori

Pagine 204

ISBN 978-88-481-3246-6

Prezzo: 24,90 €

Edito da Tecniche Nuove Spa

Prefazioni a cura di Jacqueline Ceresoli, storico e critico dell’arte e Fulvio Piccinino, esperto di liquoristica.