MILANO – Per oltre 35 anni ho vissuto con Vincenzo Buonassisi in un appartamento  in una delle zone più suggestive di Milano, in Via Solferino a pochi passi dal Corriere della Sera, dove Buonassisi ha lavorato per quasi 40 anni. C’era un magnifico terrazzo traboccante di fiori, di alberi di melograno, di limoni, e su quel terrazzo e in quell’appartamento  sono stati ospiti migliaia di persone – considerata la media di  500-600 all’anno. Conoscenti, amici,poeti, pittori, artisti, cantanti, giornalisti italiani e stranieri, TV italiane a straniere, insomma un mondo eterogeneo che a casa nostra trovava ospitalità genuina, mai artefatta, mai impostata. Se c’era un ospite “particolare” con un giro di telefonate istruivo gli altri invitati onde evitare “gaffe”. 

Diverse riviste hanno scritto che la casa Buonassisi-Pesenti era uno dei più bei e ambiti salotti salotti di Milano.E poi la nostra cucina era anche un laboratorio sperimentale per nuove ricette inedite che poi entravano nei libri, non solo nostre ma anche di altri amici. Ricordo per esempio quando una sera Salvatore Fiume provò a casa nostra un piatto molto gustoso: la frittata con le sarde, o quando un altro grande della pittura Aligi Sassu preparò il pollo del pittore. Ancora  un altro grande amico, Domenico Purificato preparò una piatto di verdure che ebbe molto successo. Proferio Grossi, altro grande amico parmigiano  ( mi ha fatto almeno 10 ritratti ), sperimentò una parmigiana. Ibrahim Kodra che si esibiva in alcuni  piatti della sua terra l’Albania. Famosi poi gli involtini di Giovanni Danzi.Tanti gli ospiti famosi che sono passati in casa nostra; Pippo Baudo, Mike Buongiorno, Al Bano, che ogni tanto arrivava con una bottiglia di un nuovo vino di sua produzione da assaggiare con Romina Power, Marco Columbro. Giò Pomodoro, Arnaldo Pomodoro, Fiume, Sassu, con la moglie, il soprano Helenita Olivares, Remo Brindisi, Purificato, Giuseppe Berto, Gianandrea Gavazzeni Herbert Von Karajan, (che vedemmo poi l’ultima volta a Tokyo, ci invitò al suo concerto e tre mesi dopo morì) Carlo Castellaneta, Ettore Mo, Daniele Piombi, Sergio Zavoli, Laura Fiume, Paola Grott, Felicita Frai, Iva Zanicchi ( che una volta durante un Cantagiro ci predisse che avremmo fatto copia,  e infatti successe poco dopo), Ernesto Treccani,  Attilio Melo, Luciano Minguzzi, Enzo Tortora, il prof. Umberto Veronesi che amava particolarmente le zuppe di verdura e una sera, scusandosi con gli altri commensali ne mangiò ben tre scodelle), Jaques Costeau, il prof. Antonino Zichichi, che spesso telefonava da Ginevra per chiederci consiglio su quali vini comperare per rifornire la cantina, lo scrittore Piero Scanziani con la sua giovanissima deliziosa moglie, il conte Giovanni Nuvoletti con Clara Agnelli, Vinicius de Moraes con Jobim, Toquino, Chico Buarque de Hollanda e tutto il gruppo brasiliano, che dopo essersi esibiti in teatro venivano tutti da noi a cena e bevevano Brunello di Montalcino e poi facevano un secondo concerto con altri amici come Bruno Lauzi, che portava il  vino  che produceva“ La Celesta”, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo. Ancora il poeta russo Evtuschenko che anziché vodka da noi beveva un Rosso generoso. Altri amanti dei vini rossi Riccardo Bacchelli, Renato Bruson, considerato ancora oggi il più famoso baritono al mondo, Renata Tebaldi che preferiva invece dei bianchi freschi, leggeri, Carla Fracci e Beppe Menegatti che amano invece i rossi piemontesi, Carla in particolare il Dolcetto, Paolo Monelli,Giancarlo Fusco, Alberto Lupo, famosi i suoi brindisi del capitano “Paff”  con la grappa,. Ancora Osvaldo Cavandoli, Starace, Guido Clericetti, il grande Novello che da buon astemio disse di aver bevuto per la prima volta a causa mia e che tutto sommato forse aveva perso qualche cosa in quegli anni. E poi il mondo della moda: Raffaella Curiel, Renato Balestra, Krizia, Mila Schoen, Biki, Micol Fontana,tanto per citare alcuni nomi..  Ricordo con molto affetto Mons. Renato Pisoni, Eugenio Montale che quando mi incontrò per la prima volta mi disse “ ti voglio bene Pesentina, così mi chiamavano lui e Dino Buzzati- perché tu hai riportato Enzo( così gli amici intimi chiamavamo il Buonassisi) ad essere un essere umano”. Buzzati che se ne andò prima che avessi casa con Buonassisi mi fece nel 1972 un ritratto e fu il primo poi di una lunga serie che mi fecero altri pittori amici… Ancora Camilla Cederna, amante degli spumanti classici italiani,  Gaetano Afeltra, Mario Cervi, Indro Montanelli, la straordinaria Paola Borboni con la quale trascorremmo un indimenticabile capodanno.Per elencare non dico tutti ma almeno una buona parte dei tanti amici che sono passati e ripassati  da casa nostra perchè dicevano di trovare un’atmosfera conviviale,  unita a una cucina semplice, ci vorrebbero pagine intere e mi scuso con   quelli che involontariamente non ho potuto citare, ma con profonda gratitudine e amicizia vorrei dedicare a tutti questi versi di un famoso poeta cinese Li-Po scritti prima del proibizionismo.“Ricchezza, povertà, vita lunga o breve,furono dal Creatore disposte e divise;ma una coppa di vino livella la vita e la mortee mille cose ostinate a non farsi capire.